Vincere l’ipoacusia

Prova Colaudio

Da oltre 15 anni, nel Centro Acustico ColAudio, ci occupiamo di risolvere numerose problematiche legate all’abbassamento e alla perdita dell’udito. Per aiutare le persone a scoprire il proprio livello di udito abbiamo deciso di realizzare un Test specifico Totalmente Gratuito e Online! Vuoi fare il test?

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Nella mia carriera, da molti anni ormai, ogni giorno accolgo persone con difficoltà uditive e cerco di risolvere al meglio, insieme al mio staff, le loro problematiche.
Benché ogni persona mi riferisca informazioni riguardanti la sua situazione, ci sta un elemento che spesso accomuna questi racconti… le persone mi riferiscono episodi  simili, anche se con diverse sfaccettature e mi riconducono ad una diagnosi specifica che è quella dell’ipoacusia.

Cos’è l’ipoacusia

L’ipoacusia altro non è che un problema di udito molto comune che si manifesta con la perdita o la riduzione dell’udito in una o entrambe le orecchie. Spesso si manifesta con una distorsione del suono, cioè non si capiscono bene le parole o si ha difficoltà a sentire i suoni.
Vi spiego bene cosa intendo….

ipoacusia

I sintomi dell’ ipoacusia

Userò degli esempi concreti per spiegare bene cosa intendo con “sintomi di problemi di udito”.
Alcune persone mi dicono: “io sento anche i  più piccoli rumori lontani ma l’unico problema è che a volte non capisco cosa le persone mi dicono oppure invece di una cosa, ne capisco un’altra”!

Qualcun altro mi dice: “devo sempre alzare il volume della televisione. Gli altri mi dicono di abbassare perché il volume è così forte da farsi sentire da tutto il vicinato, ma io non me ne rendo conto”… oppure se alzo troppo il volume per sentire meglio, mi rimbomba tutto e non capisco nulla!

In ogni caso, questi sintomi (seppur diversi tra loro) sono spia di un problema uditivo che va risolto e che sovente porta ad un abbassamento notevole della qualità della vita e del rapporto con gli altri.
Spesso, infatti, al fianco di chi mi parla c’è il coniuge che denuncia un’impossibilità di vivere serenamente vicino ad una persona che non prende atto dei suoi problemi uditivi. Si litiga, si diventa irritabili, la comunicazione si riduce ai minimi termini perché complicata e questo degenera a volte in un deterioramento del rapporto.

 

Dopo aver ascoltato i racconti di queste persone e aver compreso l’effettivo disagio che questo problema porta nelle loro vite, procedo ad una valutazione del caso per comprendere bene quali soluzioni sia possibile adottare.
Una delle prime fasi della mia anamnesi consiste nel comprendere se l’assistito è venuto di sua spontanea volontà a fare una consulenza uditiva, oppure è stato obbligato dai parenti. Questo potrebbe sembrare un dettaglio, invece non lo è perché se si viene di propria volontà vuol dire che si è assunta la consapevolezza della disabilità che magari è anche arrivata a creare un handicap.
È importante perché avere la spinta giusta a fare qualcosa, che parte da dentro di sé, darà molta più determinazione per affrontare il percorso della protesizzazione acustica, che spesso incute timore e blocchi, che vanno oltre ogni ragionevole oggettività del percorso che si compirà, e che avrà come obiettivo la correzione uditiva dei soggetto, ma soprattutto il superamento della disabilità.

La collaborazione fra assistito e audioprotesista è fondamentale per la buona riuscita della protesizzazione acustica. Praticamente, in altre parole, si vince insieme e il primo passo, quello più importante nella riabilitazione uditiva, dovrà farlo l’assistito!
Sapete in cosa consiste questo primo passo sbloccante che renderà da qui in poi la strada in discesa?
Ve lo dico subito:

L’accettazione dei problemi uditivi

Accettazione è la parola magica! Accettare di avere problemi di udito è il primo fondamentale passo per la guarigione.

Accettando che esiste un problema capiamo che non aiutarsi porta solo a peggiorare la situazione.
Per alcune persone non è facile prendere atto di dover ricorrere ad una protesi acustica, alcuni la vedono come una sconfitta, come un’invasione nella propria autonomia… invece bisogna aiutare l’assistito a guardare tutto dalla giusta prospettiva: la protesi acustica è un mezzo attraverso il quale vivere al meglio la vita, superare piccole e grandi difficoltà quotidiane e ritornare a sentire bene e comunicare ancora meglio.

La soluzione ai problemi di udito spesso esiste ed è anche abbastanza semplice se non si oppongono resistenze psicologiche che ci bloccano e ci allontanano dalla soluzione.

E’ importante sentire bene: fa sentire più giovani, si vive una Vita più piena, più coinvolgente, più felice.
Per esperienza posso dire che chi ritorna a sentire acquisisce più autostima, sicurezza di sé e di ciò che lo circonda. E se questo obiettivo lo si può raggiungere con un piccolo aiuto, mininvasivo, perché non riconoscerlo come alleato?

Ritornare a sentire, fa ritornare ad  avere una vita normale.

Massimo Colaci

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  29 Giugno 2022

  Massimo Colaci

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